Pieter Brueghel, il Giovane

(Bruxelles 1564 - 1637 - 1638 Anversa)

La Sposa di Pentecoste, c. 1616

olio su tavola, 45,2 x 75,4 cm (17.80 x 29.69 inches)

Campi obbligatori*

Pieter Brueghel, il Giovane

(Bruxelles 1564 - 1637 - 1638 Anversa)

La Sposa di Pentecoste, c. 1616

olio su tavola, 45,2 x 75,4 cm (17.80 x 29.69 inches)

Rif: 937

Provenienza
Bruxelles, collezione privata

La tavola è eseguita con la tipica tecnica a velature propria della pittura fiamminga, nella quale, in una fase finale di lavorazione, sono state applicate le lumeggiature bianche poste nello strato pittorico più superficiale.

Il soggetto rappresenta un'usanza tradizionale: i bambini, nel periodo di Pentecoste, passavano di casa in casa e venivano ricompensati con piccoli doni per il loro canto (in modo simile a quanto avviene ancora oggi con i bambini di San Martino, che vanno di casa in casa cantando e ricevono dolciumi).

Il modello di questa composizione deriva da David Vinckboons, che ne realizzò diverse versioni poco dopo il 1600. Accanto all'opera del padre, Pieter Bruegel il Vecchio, furono importanti per lo sviluppo artistico di Pieter Brueghel il Giovane anche le opere di Marten van Cleve, Pieter Balten e appunto David Vinckboons.

Le celebri scene di vita contadina di quest'ultimo, come "Il suonatore di cornamusa", "Il suonatore cieco di ghironda" oppure "La sposa di Pentecoste", furono una sua invenzione e servirono a Pieter II come modello per le proprie composizioni.

Pieter Brueghel il Giovane possedeva una notevole abilità tecnica ed era particolarmente portato per una pittura di genere talvolta caricaturale e volutamente accentuata. Tra i soggetti da lui prediletti compare anche quello del "Matrimonio dei bambini" o "Sposa di Pentecoste", ambientato al centro di un paesaggio rurale e rappresentato come una sorta di spettacolo.

Sono note due versioni firmate BREVGHEL; ciò significa che questo tema venne ripreso da Pieter II dopo il 1616 (prima del 1616 egli firmava infatti invariabilmente BRVEGHEL).